Dici che vuoi la rivoluzione

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‘Che ci vuole? Basta muoversi, partiamo, andiamo’

‘andiamo dove?’

‘E che ne so, Roma – Milano – Firenze…o Bologna?’ [Rigurgiti di interrogazioni di storia, TG serali con manifestazioni urlanti, echi di eroismo]

‘giusto. E poi?’

‘poi si prende un palazzo, di solito dove ci sono quelli che comandano…’

{silenzio} [appare inverosimile sfidare tutto e tutti, non si è Rambo, si dovrà studiare un piano, magari davanti un posacenere e una mappa, già che ci siamo, appuntare : m-a-p-p-a]

‘e se ci sparano?’

‘cazzo rispondiamo!’

‘vero, vero. Hai ragione, è l’unica soluzione’

{silenzio}. [sparare?! Tipo la Playstation? Il mirino?]

‘e chi ce li da i fucili?’

‘li compriamo’

‘dove?’

‘non lo so, su internet?’

{silenzio}. [leader]

‘tu quanto hai?’

’5€ ma ci devo ricaricare il cellulare, tu?’

’10€ ci devo comprare le sigarette’

‘ok, dai ne riparliamo domani’

‘di cosa?’

‘ti come andare a fare la rivoluzione’

‘ah già! Basta prendere il treno secondo me’

‘e se ci sparano?’

‘vabè il biglietto lo facciamo comunque prima di partire, non voglio casini’


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