gennaio, 2016 Archive

poesia

Scadi

Stravolto dalle scadenze,
scadi e non lo sai,
Nello strisciante venirti addosso
della sera socchiudi gli occhi d’anticipo, e immagini.

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Gioielli

Giuseppe Ungaretti e l’omosessualità

In Comizi D’amore, film-documentario diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1965, spicca l’intervista del poeta friulano a un altro poeta: Giuseppe Ungaretti. Inserita in “Ricerche 2. Schifo o pietà?” l’intervista a Ungaretti verte sulla “normalità” e “anormalità” sessuale, due temi “tabù” in una società italiana conservatrice e omofobia (l’omosessualità sarà finalmente rimossa dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, solo nel 1973). 

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Gioielli

Fernanda Pivano intervista Jack Kerouac

“Si è visto subito che l’intervista non sarebbe stata facile. Kerouac ha salutato la dicendole che è una bella ragazza, una grande intellettuale di Milano. Ce l’hanno tutti con te perché sei una bella ragazza, ha detto Kerouac. Ma Fernando Pivano, che oltre a conoscere le opere di questi autori conosce bene le loro abitudini e i loro atteggiamenti, non si è lasciata sconcertare. Non le ha fatto impressione neanche il gran gesticolare di Kerouac, forse molto espressivo ma senz’altro poco conformista”.

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Grunge

La morte di Kurt Cobain (e del grunge)

news-cobain-2La mattina dell’8 aprile 1994, il corpo senza vita di Kurt Cobain ventisettenne fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington: si era sparato un colpo in testa, lasciando una lettera. Ecco un estratto:

‘ Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi.(…) ‘

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Grunge

La morte di Kurt Cobain (e del grunge)

news-cobain-2La mattina dell’8 aprile 1994, il corpo senza vita di Kurt Cobain ventisettenne fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington: si era sparato un colpo in testa, lasciando una lettera. Ecco un estratto:

‘ Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi.(…) ‘

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Grunge

Le origini dei Nirvana

maxresdefaultI Nirvana furono la band grunge che negli anni ’90 ebbe un successo planetario. Kurt Cobain, nato nel 1967 da un taglialegna e una casalinga poi divorziati, crebbe con la tipica disillusione nei confronti della società, che formerà poi il carattere principale della sua intera carriera musicale. Amante del sound secco e graffiato di altri gruppi come i Mudhoney e i Melvins, decise di formare una band tutta sua per “fuggire” dal grigiore della sua vita sociale.

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Grunge

Il grunge e la moda

grunge-fashion1Il grunge è un genere musicale che è derivato dall’hardcore e il punk rock. Il punk, movimento musicale nato alla fine degli anni 60, era portatore di una visione della vita distorta, priva di bellezza. Di conseguenza i punk si atteggiavano a individui che disprezzavano la società. Il loro abbigliamento era costituito da borchie, elementi in pelle, i capelli erano colorati, sporchi e tutto dava l’aspetto di un qualcosa di ripugnante. Nel grunge invece, scopriamo un diverso approccio alla società: a differenza del punk il grunge era permeato da un senso di apatia, non di violenza. L’apatia, l’atteggiamento nichilista, deriva quindi non più da una rabbia violenta (quasi fisica) verso le istituzioni, ma come forma di ribellione silenziosa che innervosiva sommessamente.

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Grunge

Il “Seattle sound”

Ed è proprio Seattle, cittadina dello stato di Washington, già famosa per aver dato i natali ad artisti come Jimi Hendrix, che diventa la così la culla di nascita di subculture che saranno destinate a cambiare il mondo della musica.
La cittadina di Seattle rappresentava il classico luogo underground dove i giovani disillusi dalla politica economica del paese e dal modello sociale derivante si rifugiavano esprimendo la loro arte.

Seattle, 1989

Seattle, 1989

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Grunge

La politica economica di Reagan e gli effetti sulla società americana

itfoe-reaganNella seconda metà degli anni ’80, in America, la politica del presidente Ronald Reagan aveva creato una profonda disillusione tra i giovani della media borghesia. Quando fu eletto, nel 1980, la crescita della produzione negli Stati Uniti era pressoché nulla, l’inflazione raggiungeva il 13 per cento e un americano su 15 era disoccupato (http://www.wallstreetitalia.com/splendori-e-miserie-della-reaganomics/).

Negli anni del suo primo mandato nel 1981 Reagan ha impostato la sua politica economica in modo tale da risanare il debito pubblico e diminuire la disoccupazione, provocando un sensibile abbassamento della pressione fiscale. Le principali mosse di insediamento e attuazione della sua politica furono: diminuire la crescita del debito pubblico, le tasse sul lavoro e sui redditi di capitale, regolamentare l’attività economica e controllare l’offerta monetaria e la riduzione dell’inflazione.

Lo scandalo Watergate, la fine della guerra in Vietnam e la crisi economica degli anni ’70 costituivano ancora un peso importante per la popolazione e l’economia statunitense e ciò spinse Reagan ad adottare una politica dalla forte impronta sanatoria. Il presidente degli Stati Uniti d’America scelse così un approccio maggiormente liberista, coadiuvato dall’alleanza con l’allora primo ministro inglese Margaret Thatcher, che attuò anch’essa una politica denominata Tatcherismo.

La politica economica in questione è anche definita con l’accezione di “edonismo reaganiano”: per edonismo si intende il carattere estremamente individualista, neoliberale ed egoistico. Con questo si intendeva sottolineare come, negli anni ottanta, la politica economica sfociasse in una tendenza individualista che rappresentava quindi una concreta autosufficienza dell’individuo dallo Stato assistenzialista, il libero mercato, i tagli alla spesa pubblica e la riduzione delle imposte. Ciò significava che l’individuo doveva provvedere a sopravvivere con tutte le sue forze, in una sorta di legge della giungla, in cui per poter emergere economicamente e quindi socialmente bisognava vincere una battaglia senza esclusione di colpi. Il fine di questa guerra economica è quello appunto di ottenere il benessere individuale.

Reagan utilizzò moltissimo la sua immagine, sfruttando le sue qualità di intrattenitore maturate nel corso della sua carriera cinematografica: interviste, apparizioni televisive, discorsi di fronte al popolo. Il suo atteggiamento sorridente e senza paura volevano rassicurare gli americani, che appoggiarono subito le riforme in procinto di essere attuate. Quello che intendeva fare consisteva nel risollevare le sorti di un paese che oramai era sul lastrico, adottando misure economiche e politiche che portarono ad uno stravolgimento dei rapporti sociali, direzionati al solo individualismo e arricchimento come metri di realizzazione personale.

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