POESIA. Il desiderio?

A[2].F.-La solitudine,1875,olio su tela,cm.114x149.Reggio Emilia,Musei Civici
Antonio Fontanesi, la solitudine, 1875
Senza solitudine
sono febbrile,
mai più spia del risveglio,
e in questa voglia di parola
vecchio mondo da sempre una terra
abitata da gente
e tappeti ma flussi
per spostamenti facili,
per non perdere la bussola
mi posso permettere un’abbuffata
sorda sulla luce;
e intanto sono me stesso,
perché preferisco
il caleidoscopio al paradiso,
in spazi recuperati dalla realtà
alla traspirazione
mi ispiro a un falso problema,
il desiderio? essere ignorato

Tu intanto muori

Al di là del dimostrare la pena, non agli dei, e il difetto di dimostrarla in tutto, su di un gesto che sa di Pena-morte; dopo l’energia, comunque, questa morte deve essere grande. Deve generare anzi un nuovo Governo. Deve fare pena dopo l’energia, è là che stupirà col suo essere tutto. Quanta pena tratta dalla morte…Qui, morte, Questa, tutta, questa dimostrata signora. Anzi, introdotta e applicata.

Ignazio Silone, Il seme sotto la neve. Riassunto e recensione

IMG_2181E’ stata una lettura impegnativa quella del romanzo Il seme sotto la neve di Ignazio Silone, scritto nel 1940 durante l’esilio dello scrittore in Svizzera e pubblicato in Italia per la prima volta nel 1950.

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