Giordano Bruno e la Rivoluzione


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L’articolo seguente è tratto da “Ricordando Giordano Bruno”, giornale uscito in numero unico il 23 febbraio 1908 a Vasto (CH). “Edito a cura di giovani anticlericali vastesi” riporta la cronaca di una manifestazione che si svolse nella piazza del paese in onore di Giordano Bruno. All’interno del giornale sono state pubblicate una serie di riflessioni sulla società dell’epoca e sul messaggio del filosofo.

Giordano Bruno e la Rivoluzione

Molti s’affanno a trovare un nesso logico fra lo spirito di Bruno e l’anima della Rivoluzione, noi invece andiamo ancora oltre le loro conclusioni. Di fatto che cosa è mai la rivoluzione?
L’unica spiegazione che di essa ho potuto dare alla mia mente, in base allo studio d’ogni violento turbamento sociale, è stata questa, che cioè la Rivoluzione è la risoluzione violenta, conseguenza però di una metodica e graduale preparazione, d’una questione sociale generalmente sentita ed ampiamente discussa, sollevata da un deragliamento di forze sociali.
E lo spirito di Giordano Bruno?
Innovatore, soprattuto in filosofia, scienza, religione: libero pensatore appunto per proclamare liberamente le sue nuove dottrine, doveva per logica naturale determinare nella società una corrente rivoluzionaria del pensiero, contro la soverchia imposizione aristotelica, chiesastica e politica del tempo.
Il pensiero di Bruno è dunque legato all’anima della Rivoluzione strettamente e intimamente, per forza naturale.

22 febbraio 1908
A. De Filippis


Autore dell'articolo: stefanolanzano

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