Stephen King, Cujo. Recensione

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Cujo è un romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 1981.
Cujo è il nome di un San Bernardo di una famiglia modesta che vive nella città immaginaria di Castel Rock. Un giorno durante le sue scorribande nei pressi dell’abitazione dei suoi padroni contrae la rabbia. A causa di essa l’animale da placido e giocherellone diventa un feroce assassino.

Il romanzo tiene incollati sulle pagine: Stephen King riesce a catturare l’attenzione e a sviluppare le storie dei vari personaggi raccontando tutto di loro. Due famiglie diverse, che vivono nella stessa cittadina, accumunate dallo stesso destino: imbattersi in Cujo.

La prima famiglia è quella di Joe Camber. Joe è un meccanico, è violento e rozzo, pensa solo al lavoro e a condividere il suo tempo libero con altri compagni di bevute e di caccia. Vive con sua moglie Charity, assoggettata ai suoi bisogni e ai suoi scatti d’ira, e suo figlio Brett che sembra destinato a percorrere i suoi passi.
La famiglia Trenton invece è una tipica famiglia borghese americana. Vic Trenton lavora nel settore della pubblicità insieme al suo amico Roger e sua moglie Donna sfoga la sua frustrazione abbandonandosi a una relazione con un esuberante poeta e avventuriero di nome Steve Kemp. Il loro figlio Tad cresce tra non poche difficoltà, tra l’assenza del padre e l’insofferenza di sua madre.
Le storie di queste due famiglie si incrociano, determinando il fulcro della vicenda di sangue e morte.
Donna e Vic hanno una piccola utilitaria, una Pinto, che non va, ha bisogno di essere riparata. Vic parte per lavoro e Donna decide di andare, insieme al figlio, da Joe Camber per farla riparare. Ma nessuno dei due sa che il loro cane Cujo è impazzito a causa della malattia che lo ha logorato profondamente.

Non svelo ulteriormente la trama di questo libro perché solo il lettore deve scoprirla, attraverso un crescendo di morte e terrore.

Un elemento che accresce la tensione è sicuramente il punto di vista di Cujo. Stephen King riesce a trasmettere i pensieri terrificanti dell’animale, tormentato dalla rabbia. Il suo mondo è scosso dalla malattia. Prima di contrarla è fatto di giornate tranquille e serenità con i suoi padroni, poi sarà un susseguirsi di impulsi infernali.
Consiglio questo libro a chiunque voglia immergersi in una storia horror di tutto rispetto. Accanto alla ferocia del cane si ritrovano anche altre tematiche: la difficoltà nel crescere i figli, la vita di coppia piena di dubbi e soprattutto l’istinto di sopravvivenza, che si rivelerà un’arma potentissima, capace di qualsiasi cosa.


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