STORIELLE. Papero & Papero – Il Bosco-

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Papero e Papero vagavano disperati
in lungo e largo molto affamati;
giunsero in un bosco verde e fiorito,
pronti a gustare il loro piatto preferito.

-Qui c’è tutto, preparati a mangiare!-
disse quello piccolo al grosso compare,
-ingozzeremo ogni cosa a nostro piacimento,
fidati di me ti dico che non mento-.

Lieti e felici iniziarono a cercare,
qualche foglia o verme da potersi pappare,
quand’ecco in bianco cigno occhialuto
rivolgere a loro codesto saluto:

-Ciao amici che volete fare?
Sapete che qui non c’è molto da divorare?
Andate da quella parte e vedrete,
c’è tutto il cibo che sognavate di volere-.

-Non ci crediamo per niente, lo sai?
-E allora vai dal piccione, ti ricrederai-.
Voltandosi da quella parte tutto indafarato
c’era un piccione grosso come un pallone gonfiato.

-Il piccione sembra essere molto sazio,
andiamo dov’è lui e poniamo fine al nostro strazio!-.
Così i paperi con l’acquolina in bocca si avviarono
e chiesero al panciuto amico tutto occupato:

-Accidenti qui c’è tanto da mangiare!-,
-non ci giurerei, iniziate pure a cercare,
son tre giorni che rovisto dappertutto,
ho trovato solo un verme secco, giallo e brutto-.

-e come mai hai quell’enorme pancione?-
-Guarda che non sono una cicogna ma un normale piccione!,
qui non c’è nulla tornateve di là,
che da sgranocchiare di sicuro ce ne sarà-.

-Ma il cigno ci ha detto con cortesia,
che qui trovavamo il più bel pasto che ci sia-.
-anche a me cosa credete?
e infatti muoio da tre giorni di fame e di sete!-.

Capito l’inganno i paperi tornarono indietro
e videro il cigno sdraiato sazio e lieto:
-ciao amici, trovato niente di là?-
-mai come quello che volevamo mangiare quà-.

-accidenti a quel brutto piccione beone,
ha mangiato tutto tutto in un sol boccone-
I paperi arrabbiati credettero al cigno
e preso il piccione iniziarono a dargli del maligno.

Il povero uccello debole e affamato
non capiva perchè lo avessero così infamato,
cadde a terra contratto,come svenuto,
costringendo i due compari a chiedere aiuto.

Chiamarono e chiamarono il cigno a gran voce,
ma quello furbo scappò veloce veloce.
Rimasero affamati col piccione inerme
e senza aver mangiato neppure un verme.

Maledirono come matti il malfattore avido e losco
disturbando e sconquassando tutto il bosco.


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