Il “Seattle sound”

Grunge

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Ed è proprio Seattle, cittadina dello stato di Washington, già famosa per aver dato i natali ad artisti come Jimi Hendrix, che diventa la così la culla di nascita di subculture che saranno destinate a cambiare il mondo della musica.
La cittadina di Seattle rappresentava il classico luogo underground dove i giovani disillusi dalla politica economica del paese e dal modello sociale derivante si rifugiavano esprimendo la loro arte.

Seattle, 1989

Seattle, 1989

Tara Talley (2005) (Talley, T., 2005. “Grunge and Blues, A Sociological Comparison: How Space and Place Influence the Development and Spread of Regional Musical Styles”. Chrestomathy: Annual Review of Undergraduate Research, School of Humanities and Social Science, 4(40), p. 228.)  ad esempio, parla di come lo spazio e i luoghi hanno influenzato lo sviluppo dei movimenti musicali regionali. Con la comparazione tra grunge e delta blues (genere musicale derivato dal blues nato nel 1960 jdsdaka), ci rendiamo conto come similmente entrambi i movimenti musicali si sono venuti a creare tramite le stesse ragioni. Nonostante sette decadi di differenza, entrambi erano generi che provenivano dalla provincia, entrambi avevano ragione di esistere per la difficile condizione sociale ed entrambi sono diventati fenomeni mondiali grazie alle stesse strategie di marketing.

Così proprio come spiega Talley, Seattle, nonostante fosse una cittadina rigogliosa di natura e montagne, il grigiore del clima portava i ragazzi o gli artisti a sfogarsi cantando o suonando nei garage. Ed è proprio così che nasce il Seattle Sound, denominato così proprio per l’allure underground che emanava.

the-sub-pop-rosta-18th-march-19891Agli albori, l’etichetta discografica della SubPop deteneva il monopolio delle migliori band di Seattle. Il seattle sound era la denominazione che era stata data alla cerchia di cantanti e gruppi musicali che si esibivano in quel luogo.
Considerando lo stile, ciò che rappresenta di più l’essenza grunge è sicuramente uno stile di vita trasandato, sporco, non curato e di conseguenza anche l’abbigliamento segue questo filone. Jeans strappati, camicioni di flanella, cappotti extra large, e tutto ciò che poteva dare l’impressione di qualcosa di lercio e cascante era l’essenza di ciò che volevano trasmettere i giovani dell’epoca. Di seguito vedremo come con i Nirvana (e specialmente il loro frontman Kurt Cobain) lo stile grunge si manifesta in modo estremo.

Per il problematico Kurt Cobain, esile e di bassa statura, l’abbigliamento stratificato e extra large era un espediente per ingrossare la sua figura e sentirsi meno vulnerabile, ma anche un mezzo per uscire dall’omologazione di massa.
Anche nella sua personalità troviamo risvolti controversi: nonostante volesse sovvertire le regole, il suo malessere e il suo continuo sentirsi inadeguato dimostrava come in realtà voleva adeguarsi e omologarsi alla cultura di massa, per essere accettato da una realtà che invece lo aveva sempre escluso.

Come scrisse Michael Azerrad nella sua biografia (Come As You Are: The Story of Nirvana. First Edition) sui Nirvana:

‘… Furono la prima generazione americana ad avere poche speranze di poter fare meglio dei loro genitori … e si sono sentiti impotenti di fronte a tutto questo … qualcosa che esprimeva i sentimenti che sentivano …’.

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New type of music: “Seattle sound”

Seattle, a Washington state town, already famous for being the home to artists such as Jimi Hendrix, becomes the place of subcultures that are destined to change the world of music.
The town of Seattle was the classic underground place where young people took refuge expressing their art, disillusioned by the country’s economic policy and the social model resulting

Tara Talley (2005) speaks of how space and places influenced the development of regional musical movements (Talley, T., 2005. “Grunge and Blues, A Sociological Comparison: How Space and Place Influence the Development and Spread of Regional Musical Styles”. Chrestomathy: Annual Review of Undergraduate Research, School of Humanities and Social Science, 4(40), p. 228.). With the comparison between grunge and delta blues (was one of the earliest styles of blues music, during the 1920s) , we realize how similar both musical movements have come to create through the same reasons. Despite seven decades of difference, both were genres that came from the province, both had reason to exist for the difficult social condition and both have become global phenomena thanks to the same marketing strategies.

So just as Talley explains, Seattle, despite being a small town of lush nature and mountains, the gray climate brought the teens to let off steam or artists singing or playing in the garage. And this is how was born the ‘Seattle Sound’, so named because of the underground allure.

In the early days, the record Sub Pop label had a monopoly of the best bands of Seattle. The ‘Seattle sound’ was the name that had been given to the circle of singers and bands who appeared there.
Considering the style, the grunge essence is definitely an unkempt, dirty lifestyle.
So, also grunge clothing follow this line: ripped jeans, flannel shirts, coats extra large, and all it could give the impression of something dirty was the essence of what they wanted to show young men of the time. Below we will see how with Nirvana (and especially their front man Kurt Cobain) grunge style manifests itself in extreme ways.
For instance, Kurt Cobain, a really thin and short guy, liked to layer pieces of clothing to fatten her figure and feel less vulnerable, but also a means to exit from the homologation of mass.
Even in his personality were controversial aspects: despite his intention to subvert the rules, his illness and his constant inadequate feeling showed how really wanted to adapt and homologate to mass culture, to be accepted as a reality instead had always excluded.
As he wrote Michael Azerrad (1993: 5) in his biography of Kurt Cobain:

‘…they were the first American generation to have little hope of doing better than their parents… and they felt helpless in the face of it all… the twentysomethings wanted a music of their own; something that expressed the feelings they felt…’ (Azerrad 1993, 5).

di Federica Iuso


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