Le origini dei Nirvana

Grunge

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maxresdefaultI Nirvana furono la band grunge che negli anni ’90 ebbe un successo planetario. Kurt Cobain, nato nel 1967 da un taglialegna e una casalinga poi divorziati, crebbe con la tipica disillusione nei confronti della società, che formerà poi il carattere principale della sua intera carriera musicale. Amante del sound secco e graffiato di altri gruppi come i Mudhoney e i Melvins, decise di formare una band tutta sua per “fuggire” dal grigiore della sua vita sociale.

Kurt Cobain e Chris 1988

Kurt Cobain e Krist Novoselic 1988

Nel 1987 Cobain e Krist Novoselic, bassista, diedero vita ai Nirvana con il batterista Chad Channing, che poi venne sostituito dal definitivo Dave Grohl.


“Oh, our last name is Nirvana”
scrive Cobain nei suoi famosi diari venuti alla luce dopo la sua morte, dopo che venne scelto il nome definitivo della band. Il nome che venne scelto doveva ricreare un’atmosfera pacifica e di calma rispetto ad altri gruppi hardcore.

Il primo singolo fu Love Buzz come cover dell’omonimo brano degli Shocking Blue, ma è nell’89 che pubblicano il loro primo album Bleach, che presenta un forte accostamento al gruppo dei Melvins, molto amato e seguito dai componenti.

Sia Kurt Cobain, che Krist Novoselic, avevano molte cose in comune, come la visione disfattista e negazionista della vita: entrambi provenienti da famiglie distrutte, rappresentavano l’esempio perfetto dei giovani disillusi appartenenti alla generazione post-Reagan.
Scatenata e distruttiva, la band dei Nirvana riusciva ad ottenere discreti risultati nonostante le bassissime aspettative. Nei primi anni di produzione, sotto l’etichetta famosissima della Sub Pop, i membri dei Nirvana conducevano vite disagiate; basti pensare che Kurt Cobain racconta, nella sua biografia di Michael Azerrad, di aver vissuto sotto l’ormai famosissimo ponte di Aberdeen. La disillusione era tale che lo Stato e l’industria musicale rappresentavano un vero e proprio ostacolo per gli ideali della band. Nei loro concerti l’atteggiamento di sfida e ribellione della band era amplificato dalla loro mimica e dal furore artistico, tanto che non era affatto raro vederli sul palco fare a pezzi i loro strumenti musicali.

 Nel 1990 la band lascia la storica Sub Pop per firmare con la DGC Records con la quale lanciano il loro secondo e più famoso album Nevermind. Il terzo ed ultimo album fu In Utero, che riscosse molto successo e nel 1994 diedero vita al MTV Unplugged in cui suonarono dal vivo per l’ultima volta prima della morte di Cobain.

Analisi psicologica e approccio nichilistaCome rappresentato nei paragrafi precedenti, l’ideologia della band era caratterizzata dalla completa apatia e nichilismo nei confronti della fama e dei fan. Secondo John Storey (2012), l’ideologia può essere definita in molti modi, ma solo una di queste rende perfettamente l’idea di quello che rappresentava per la generazione dei Nirvana, la cosiddetta generazione x (Storey, J., 2012. Cultural Theory and Popular Culture. An Introduction.. 6th Edition a cura di London: Routledge. 9 Storey, J., 2012. Cultural Theory and Popular Culture. An Introduction.. 6th Edition a cura di London: Routledge. P.91-101).

La definizione di ideologia (Storey, 2012) che più si avvicina alla generazione grunge è quella che si riferisce alle “forme ideologiche”. Si determina dall’attenzione in cui i testi rappresentano la società, e cioè distorta e votata all’oppressione e lo sfruttamento. La generazione Nirvana si sentiva oppressa e reputava difficile se non impossibile raggiungere l’ideale di perfezione dato dalla politica reaganiana.

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Una pagina del diario di Kurt Cobain

Nei diari di Kurt Cobain vediamo come il leader della band abbia sofferto molto la popolarità, nonostante avesse problemi psicologici derivati da un’infanzia difficile.
Nelle pagine dei diari di Cobain, raffiguranti scene macabre e disturbate, ci sono forti richiami alla pressione che lui provava a causa della cosa che in realtà bramava, e cioè l’essere famoso. Nonostante all’apparenza lui detestasse essere al centro dell’attenzione, contemporaneamente voleva esserlo e la fama e il successo delle sue canzoni erano delle sue priorità.

Secondo gli studi sulla psicoanalisi di Freud, possiamo constatare come nella personalità di Kurt Cobain, l’inconscio, cioè la parte più nascosta dei desideri più arcani, era rappresentato dalla sua pulsione repressa di fama e gloria, e il conscio invece, dalla paura del futuro e del prossimo.
In generale quindi, il successo non era il fine principale per Cobain e di conseguenza per i Nirvana: ciò che rappresentava per loro il vero raggiungimento della felicità era sicuramente trasmettere nel senso più giusto la loro musica. Il mito dei Nirvana e la loro voglia di emergere senza però scendere a compromessi con la popolarità, rappresenta una delle principali fonti di successo di questa band. Il carattere spiccatamente individualista, negazionista e nichilista ci ricorda lo studio effettuato da Nietzsche sul Nichilismo.

Il Nichilismo, argomento sviluppato da moltissimi filosofi e artisti come ad esempio Kant, Schopenhauer o Dostoevskij, è un orientamento filosofico che nega l’esistenza di valori e di realtà comunemente ammessi.
Per Nietzsche è rappresentato nell’oltreuomo: nella sua opera più famosa “Così parlò Zarathustra”, Nietzsche afferma che la negatività e la decadenza sono i principi in cui riversa la società. La decadenza, in questo caso di valori e unione, scaturisce così frustrazione e svuotamento delle volontà.

Nella musica grunge, questo Nichilismo può essere inteso come perdita di valori da parte della società individualista e di conseguenza negazione della volontà di adeguarsi al modello dello star system. Il fine è l’apatia e il raggiungimento dello sfogo nella musica.
Nello specifico, si può ritrovare un atteggiamento nichilista in Cobain, derivato dall’improvviso sgretolamento dei valori della famiglia e conseguente morte del proprio credo.

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The origins of the band

Nirvana was the grunge band’s label of the ’90s that had a global success. Kurt Cobain, was born in 1967 by a woodcutter and a housewife then divorced. He grew up with the typical disillusionment with the society, which then will form the main character of his entire musical career.
Lover of a dry and scratched sound from other bands like Mudhoney and the Melvins, he decided to form his own band to escape from his gray social life.

In 1987, Cobain and Krist Novoselic, the bassist, finally gave birth to Nirvana with then drummer Chad Channing, who was later replaced by the official Dave Grohl.
“Oh, our last name is Nirvana” (Cobain, K., 2003. Journals. s.l.:Penguin.) Cobain writes, in his famous diaries, came to light after his death, after which he was chosen the final name of the band. The name was chosen because to create a peaceful and calm imagery compared to other hardcore bands, probably to create an opposite atmosphere in contrary to the soul of the society.

It was the first single ‘Love Buzz’ as a cover of Shocking Blue namesake piece, but is in ‘89 that they released their first album ‘Bleach’, which has a strong approach to the group of Melvins, much loved and followed by the members.
Both Kurt Cobain and Krist Novoselic, had many things in common, such as defeatist vision of life: both from broken homes, represented the perfect example of the disillusioned generation of post-Reagan young people.

Unleashed and destructive, the band Nirvana was able to get good results despite the very low expectations. In the early years of production, under the famous label Sub Pop, Nirvana members led lives disadvantaged; just think that Kurt Cobain recounts in his biography of Michael Azerrad (1993), he had been living under the now famous bridge of Aberdeen. The disillusionment was such that the State and the music industry represented a real obstacle to the ideals of the band. In their concerts defiance and rebellion of the band was amplified by their facial expression and artistic rage, so much so that it was not uncommon to see them on stage to tear their musical instruments.

In 1990 the band left the famous Sub Pop to sign with Geffen Records which released their second and most famous album: ‘Nevermind’. The third and last album was ‘In Utero’, also with Geffen Records, which had great success and in 1994 gave birth to the MTV Unplugged. There they played live for the last time before the Cobain’s death.

Psychological Analysis and Nihilistic approach. As shown in the previews paragraphs, the ideology of the band was characterized by the complete apathy and nihilism toward fame and fans. According to John Storey (2012), ideology can be defined in many ways, but only one definition makes it perfectly the idea of what it represented for the generation of Nirvana, the so-called Generation X.

The definition of ideology (Storey, J., 2012. Cultural Theory and Popular Culture. An Introduction.. 6th Edition, London: Routledge) that is closest to the grunge generation, is the one that refers to the “ideological forms”. It is determined by the attention that the texts represent the company: distorted and voted to oppression and exploitation. The generation Nirvana felt oppressed and considered it difficult, if not impossible, to achieve the ideal of perfection given by the Reagan’s policy.

In Kurt Cobain’s journals, for instance, we see how he suffered the popularity, even though he had psychological problems derived from a difficult childhood.
In the pages of the Cobain’s journals, depicting macabre and disturbed scenes, there are strong calls to the pressure he felt because of what that actually craved: fame.

Despite apparently he hated being the center of attention, at the same time he wanted to be loved, and the fame and success of his songs were his priorities.
According on Freud’s psychoanalysis studies (Storey, 2012), we can see how in his personality, the unconscious, that is the most hidden desires, was represented by his repressed instinct for fame and glory; while the conscious instead, fear of future and the next.8

In general, therefore, the success was not the main purpose for Cobain and consequently for Nirvana: what it represented to them as happiness was definitely their music. The myth of Nirvana and their desire to emerge without compromising the popularity, is a major contributor to the success of this band. The distinctly individualistic, nihilistic denial and reminds us of the study carried out by Nietzsche on nihilism.

Nihilism, argument developed by many artists and philosophers such as Kant, Schopenhauer and Dostoevsky, is a philosophical orientation that denies the existence of values and commonly accepted reality.
Nietzsche’s nihilism is represented in the Übermensch9: in his most famous work “Thus Spoke Zarathustra: A Book for All and None” Nietzsche says that negativity and decay are the principles on which society pours. The decline, in this case of values and unity, comes as frustration and emptiness of will.

In grunge music, this nihilism can be understood as loss of values by the individualistic society and therefore negation of the will to adapt to the model of the star system. The end is the apathy and the achievement of the outburst in music.
Specifically, we can find a nihilistic attitude in Cobain, derived by the sudden crumbling of family values and resulting in the death of their faith.

di Frederica Iuso


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