“Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti”

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Author-Boris-Pasternak-at-008Nel capolavoro di Boris Pasternak, Il dottor Živàgo, ho sottolineato queste parole, pronunciate dal dottor Živàgo alla sua amata Lara, ritrovata dopo il suo arruolamento forzato con i partigiani rossi, durante la rivoluzione d’ottobre.

Jurij Andrèevič Živàgo, dopo la fuga dal campo presidiato dai partigiani, riesce a tornare a Varykino, paesino sui Monti Urali, nel quale la sua relazione con la donna era stata interrotta dai partigiani due anni prima. Queste sono le parole che Pasternak fa pronunciare al protagonista del suo romanzo, un autentico capolavoro della letteratura russa.

“Ho capito. Avevo immaginato qualcosa. Ma aspetta. Mi figuro la tua pena già acuta di allora, il terrore dell’inesperienza sgomenta, la prima onta patita e così presto. Però son cose del passato. Voglio dire che oggi di questo non devi addolorarti tu, ma le persone che ti amano, come me. Sono io che devo torturarmi e disperarmi per averti conosciuta tardi, per non esserti stato accanto allora, a prevenire quel che è accaduto, se per te costituisce davvero un dolore. È strano, mi sembra di poter essere mortalmente geloso soltanto di una persona ignobile, del tutto estranea a me. La rivalità con un essere superiore mi suscita tutt’altri sentimenti. Se un uomo spiritualmente vicino a me, per il quale avessi dell’affetto, amasse la stessa donna che amo io, proverei un sentimento di dolente fraternità con lui, non di contrasto e di avversione. Certo, non potrei dividere con lui, neppure per un istante l’oggetto della mia adorazione, ma sarebbe una sofferenza completamente diversa dalla gelosia, non così accesa e sanguinosa. Lo stesso mi accadrebbe se mi imbattessi in un artista che mi soggiogasse con la superiorità del suo ingegno in opere similari alle mie. Probabilmente rinuncerei ai miei tentativi, ormai superati dalle sue ricerche. Ma sto divagando. 
Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.” 

Boris Pasternak


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